
Incendio alla raffineria Api di Falconara: il boato e le fiamme, ma la situazione è sotto controllo
Nella serata di venerdì 21 marzo, un incendio ha colpito la raffineria Api di Falconara Marittima, situata in provincia di Ancona. I residenti della zona hanno udito un forte boato, simile a un’esplosione, seguito da alte fiamme che si alzavano dallo stabilimento. Grazie all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e alle procedure di sicurezza già predisposte, la situazione è stata rapidamente messa sotto controllo, senza che si registrassero feriti o vittime.
Le cause dell’incendio
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe divampato a causa della rottura di un tubo su un impianto ad alta pressione. Questo evento ha attivato immediatamente le procedure di emergenza interne alla raffineria. Le squadre di Ancona, Senigallia e Jesi sono giunte sul posto in pochi minuti per spegnere le fiamme. Le operazioni di bonifica sono durate circa un’ora e, grazie all’abilità e alla preparazione degli operatori, le fiamme sono state domate senza ulteriori complicazioni.
Risposta delle autorità locali
Non sono stati solo i vigili del fuoco a rispondere all’emergenza: la sindaca di Falconara Marittima, Stefania Signorini, insieme agli assessori Marco Giacanella e Ilenia Orologio, si è recata immediatamente sul luogo dell’incidente per monitorare la situazione. In un’intervista con l’emittente locale ètv Marche, la sindaca ha confermato l’assenza di feriti e ha rassicurato la cittadinanza: “L’incendio è stato domato dalle squadre interne dell’Api e circoscritto. Non ha interessato i serbatoi, tanto che la raffineria ha potuto continuare la sua attività”.
La storia della raffineria e la sicurezza
La raffineria Api, attiva sin dagli anni ’60, ha una storia segnata da eventi tragici. Ecco alcuni incidenti significativi:
- Agosto 1999: un incendio costò la vita a due persone.
- Settembre 2004: un’esplosione nell’area di deposito bitumi causò la morte di un camionista.
Questi eventi hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza degli impianti e sulla gestione delle emergenze. La sicurezza deve essere una priorità, e le autorità locali e regionali hanno il dovere di garantire che incidenti simili non si ripetano. La gestione delle emergenze e la formazione del personale sono aspetti che necessitano di costante attenzione, affinché si possano prevenire eventi tragici.
In attesa di ulteriori dettagli e delle indagini che seguiranno l’incendio, la comunità di Falconara Marittima si stringe attorno alle famiglie delle vittime di incidenti passati e rimane in attesa di rassicurazioni sulla sicurezza degli impianti. La speranza è che questo recente episodio possa fungere da monito per rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza e garantire che la raffineria possa continuare a operare in modo sicuro e responsabile nel futuro. La cittadinanza, pur consapevole dei rischi associati a tali impianti, desidera continuare a vivere e lavorare in un ambiente sicuro e protetto.